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Pulire i motori elettrici: perché e come

I motori elettrici sono componenti fondamentali in moltissimi contesti industriali e produttivi. Garantire il loro corretto funzionamento nel tempo significa non solo evitare fermi macchina, ma anche ottimizzare consumi energetici e costi di manutenzione.

La manutenzione è una delle attività basilari al fine di mantenere elevate le prestazioni del motore elettrico ed è fondamentale per garantire un prodotto affidabile che duri nel tempo. In questo articolo affronteremo alcune delle cause dell’aumento di temperatura durante il funzionamento di un motore elettrico e della conseguente diminuzione dell’affidabilità. 

Una delle attività spesso sottovalutate è la pulizia del motore elettrico.

Volutamente in questa trattazione abbiamo considerato soltanto aspetti legati all’accumulo di sporco sopra la superfice del motore trascurando aspetti legati al sovraccarico, derive di tensione ecc.

Abbiamo quindi descritto le parti esterne soggette a sporcarsi e indicato come effettuare un’efficace manutenzione del motore che consentiranno di mantenere il massimo livello di efficienza. 

Relativamente ai motori MGM dobbiamo considerare che i motori autofrenanti della serie BA sono praticamente esenti da questo tipo di problematica e che le indicazioni sono quindi riferite alla serie BM e SM. 

Perché pulire i motori elettrici 

Dopo alcuni anni di funzionamento continuo la griglia di ingresso dell’aria posta nella parte posteriore della calotta copri ventola di un motore elettrico tende ad ostruirsi a causa dell’accumulo di polvere e residui. La rapidità con cui si riduce la ventilazione a causa della progressiva ostruzione della griglia di aspirazione dell’aria dipende dalla pulizia e dall’umidità dell’ambiente in cui il motore funziona. Tale processo può anche essere accelerato anche dalla leggera untuosità presente nell’aria di molti ambienti industriali.

La riduzione del volume dell’aria di raffreddamento del motore è dovuta anche alla sporcizia che si accumula sopra la superfice delle pale della ventola di raffreddamento che ne riduce l’efficienza.

In pratica, una minore ventilazione comporta un accumulo di calore all’interno del motore. Questo fenomeno, se trascurato nel tempo, può portare a un deterioramento più rapido dei componenti interni e a una riduzione dell’affidabilità complessiva.

L’aumento della temperatura del motore durante il funzionamento, oltre alla diminuzione della quantità del flusso dell’aria, è ulteriormente incrementato dall’accumulo di sporco nella parte alettata della carcassa del motore.

In base alla nostra esperienza, indicativamente, il flusso dell’aria, a seconda dell’anzianità del motore, può risultare ridotto da un 10 ad un 30% e la temperatura esterna rilevata sulla carcassa aumentare di oltre 10 °C.

Questi processi di diminuzione della capacità di raffreddamento del motore iniziano all’atto della prima accensione del motore e continuano peggiorandone le prestazioni fino ad intervento di pulizia.

L’aumento della temperatura influisce negativamente sulla durata e l’efficienza dei motori.

In questo articolo affronteremo le cinque fasi per un’efficace manutenzione del motore che consentiranno di mantenere il massimo livello di efficienza. 

Come pulire un motore elettrico

Prima di procedere con la pulizia, è importante seguire alcune buone pratiche operative per garantire sicurezza ed efficacia dell’intervento. Una manutenzione eseguita correttamente permette infatti di preservare le prestazioni del motore senza rischiare danni accidentali.

I materiali occorrenti sono una spazzola non dura, un panno, un’aspirapolvere.

È importante indossare i DPI appropriati, solo a livello indicativo e non esaustivo guanti, occhiali, maschera antipolvere, tuta e scarpe da lavoro.

Il motore non deve essere alimentato e devono essere prese precauzioni volte ad evitare che sia alimentato accidentalmente. Il motore non deve essere caldo. L’operazione deve essere svolta da personale formato e in grado di valutare rischi potenziali. Questi suggerimenti sono riferiti ad applicazioni industriali standard. Ambienti particolari come ad esempio applicazioni all’esterno, sul ponte di coperta di una imbarcazione o in genere ambienti ostili richiedono opportune varianti.

Questi i passaggi fondamentali:

  • Rimuovere la cuffia copri ventola svitando le viti le viti di fissaggio (in genere 3 oppure 4 viti)
  • Con la spazzola rimuovere lo sporco fissato alla griglia sia dal lato interno che esterno
  • Perfezionare il lavoro con il panno
  • Rimuovere delicatamente lo sporco dalla ventola facendo attenzione a non danneggiare le pale
  • Rimuovere lo sporco accumulato sullo scudo posteriore. 
  • Grattare via lo sporco dalle alette di raffreddamento con la spazzola facendo attenzione a non lesionare i cavi di collegamento del motore
  • Aspirare la polvere rimossa
  • Rimontare a ritroso la cuffia copri ventola 

La pulizia con acqua o con detergenti dovrebbe invece essere in genere evitata in quanto potrebbe causare danni derivanti da ossidazione e ruggine.  Qualora durante la pulizia delle pale della ventola una o più pale risultino danneggiate procedere con la sostituzione della ventola. Se il copri ventola è fortemente ossidato o ammaccato o comunque fortemente danneggiato procedere con la sua sostituzione.

Verifiche aggiuntive consigliate

Le ulteriori azioni di verifica e controllo semplici ma importanti che consigliamo sono:

  • Verifica del corretto fissaggio del cavo di massa. Verificare in modo particolare eventuali tracce di ossidazione, che la vite di fissaggio sia serrata e tirandolo leggermente che il cavo sia opportunamente fissato al terminale ad anello o al terminale a vite 
  • Verifica del serraggio dei cavi del motore e dei cavi di alimentazione alla morsettiera.
  • Se durante la verifica venissero allentati completamente alcuni cavi raccomandiamo di effettuare una marcatura per assicurarsi che siano disposti correttamente ad operazioni di verifica concluse. Questa verifica è importante se il motore è soggetto a vibrazioni o a variazioni di temperatura importanti.
  • Verificare che il senso di rotazione del motore sia quello desiderato. Per cambiare il senso di rotazione invertire due fasi dell’alimentazione. 
  • Verificare che le guarnizioni siano in perfette condizioni e perfettamente alloggiate nelle loro sedi e che le aperture d’ingresso cavo siano ben chiuse in modo che sia garantito il grado di protezione indicato in targa.

Testare il motore per assicurarsi il corretto funzionamento prima di tornare ad alimentarlo

Prima di tornare ad alimentare il motore, è fondamentale verificarne il corretto funzionamento. A tal fine è necessario verificare manualmente che l’albero ruoti liberamente e che non ci siano rallentamenti dovuti ad accumulo di detriti. 

Nel caso che si siano evidenziati distacchi delle parti verniciate valutare se opportuno procedere con una nuova verniciatura. 

Nel caso in cui le operazioni di pulizia e verifica siano effettuate su motori autofrenanti fate riferimento ai libretti d’uso e manutenzione dedicati prima di effettuare qualsiasi intervento sulla parte frenante

Durante il funzionamento i motori presentano parti sotto tensione o in movimento. La rimozione delle necessarie protezioni elettriche e meccaniche, l’uso improprio o la non adeguata manutenzione possono causare gravi danni a persone e cose. 

Le operazioni di installazione, manutenzione, regolazione, sostituzione di componenti devono essere fatte avendo preventivamente verificato che il motore o l’impianto sia scollegato dalla rete di alimentazione e che sui terminali in morsettiera non sia presente tensione residua. 

Durante il funzionamento la temperatura sulla superficie del motore può superare i 50° C. Fare raffreddare il motore prima di qualsiasi intervento.

FAQ 

Domande frequenti sulla pulizia dei motori elettrici

Ogni quanto tempo è necessario pulire un motore elettrico?

La frequenza con cui è opportuno procedere alla pulizia di un motore elettrico varia sensibilmente a seconda dell’ambiente in cui opera. 

Indicativamente da una volta all’anno per gli ambienti più sporchi a una volta ogni dieci anni per quelli più puliti. In pratica un semplice indizio visivo della necessità di pulizia è il restringersi dei fori di aspirazione dell’aria dovuto allo sporco.

Quanto tempo è necessario per pulire un motore elettrico?

La taglia e l’ubicazione del motore nell’impianto influenzano notevolmente il tempo necessario per la pulizia. Se il motore è facilmente accessibile l’operazione può essere svolta in circa 15 minuti per un motore con un’altezza d’asse compresa fra 56 e 112. Per motori più grandi dobbiamo considerare circa 30 minuti. Le operazioni di pulizia possono essere svolte in parallelo ad altre attività di manutenzione preventiva pianificate in modo da evitare rallentamenti del processo produttivo.

Il tempo impiegato per la pulizia del motore porta vantaggi tangibili?

I vantaggi saranno l’allungamento della vita del motore, un leggero miglioramento dell’efficienza dovuto alla riduzione della temperatura statorica e rotorica, una generale maggiore affidabilità degli impianti.

La pulizia dei motori elettrici rappresenta un’attività semplice ma fondamentale per garantire efficienza, sicurezza e durata nel tempo. Anche interventi periodici di base, se eseguiti correttamente, possono contribuire a prevenire problematiche più complesse.

Integrare queste operazioni all’interno di un piano di manutenzione programmata consente di ottimizzare le prestazioni del motore e ridurre il rischio di fermo impianto, con benefici concreti in termini operativi ed economici.